Bonsai quando posso

Idee, Bonsai e Prebonsai

Some works

Published by Matteo Ceriani under , , , , , , , on 22:32

Ieri io e il mio amico Matteo abbiamo preparato qualche margotta.
La prima su un melograno che avevo margottato qualche anno fa dalla pianta madre e che avevo poi regalato a Matteo.
Ora abbiamo preparato l'anello nel punto più largo del tronco sperando di ottenere radici. Una volta staccata la metteremo in un vaso ampio e sarà lasciata libera di svilupparsi.
Siamo passati poi agli aceri.
Al palmatum ho usato la margotta in due punti. Nella parte più alta ho fatto l'incisione appena sotto la divisione dei due rami mentre nella parte bassa ho cercato di seguire la zona che si allargava e che probabilmente indica il punto in cui era stato innestato l'acero.
Nella caramella di plastica ho inserito sfagno umido mentre nella margotta bassa ho riempito il vaso di pomice e sfagno.
Lo stesso lavoro è stato fatto anche sull'acero tridente.
L'idea è di ottenere due aceri bassi con una base bella larga. La margotta aerea è più che altro un tentativo. Quella parte sarebbe da eliminare e se dovesse riuscire la margotta avrei una pianta in più. 

Yesterday I was with my friend Matteo and we prepared some layerings.
First his pomegranate, I have layered this plant some years ago and then gave it to him. Now we prepared a layering in the largest point of the trunk. If it will work the plant will be put in a large pot to grow freely.
Then we layered two maples. 
Acer palmatum had two layerings. One where the trunk divide in two (This part of the plant should be cut so I try a layer to abtain a second tree). Into the plastic bag  I put some very wet sphagnus.
The second layering is in the lower part, I do the same to the trident maple, and in the pot I added pumice and sphagnus.












Change my mind

Published by Matteo Ceriani under on 20:18

Avevo scritto in precedenza che avrei rinvasato anche il Prunus Incisa e l'Ontano ma ho cambiato idea. Dato che ho eseguito dei tagli considerevoli ho deciso che per quest'anno rimarranno nel vaso attuale con il terriccio universale. Non voglio stressarle ulteriormente.

I wrote earlier that I would repot also Prunus Incisa and Black Alder but I changed my mind. Since I have done considerable cuts I decided that this year will remain in the pot with the current universal soil . I do not want stress them out further.







Picea Albertiana Forest

Published by Matteo Ceriani under , , on 22:26

Ed ecco che finalmente è arrivato il gran giorno del bosco.
La giornata di lavoro è cominciata di buon ora al Bonsai Do Groane, come prima cosa ho dato una pulita leggera a tutte le piantine, eliminando rami bassi, doppi e accorciando quelli troppo lunghi.
Dopodiché sono passato alla fase più lunga e "problematica" della lavorazione: la pulizia delle radici.
Partendo dalle più grosse ho liberato il ceppo, scendendo fino all'attaccatura delle radici (dove possibile) ed eliminando le radici lunghe, grosse, posizionate male.
Dico che è stato problematico perché a fine pulizia alcune piante presentavano dei ceppi radicali davvero scarni. Almeno un paio di piante hanno pochissime radici ancora attaccate.
Purtroppo quando si parte da piantine da vivaio questo problema è sempre dietro l'angolo.
In alcune piante ho dovuto troncare il fittone per farle stare nel vaso, mentre in altre questa scelta non è stata possibile in quanto avrei eliminato una quantità troppo importante di radici.
Durante questa operazione e successivamente durante la lavorazione mi sono premurato di vaporizzare le radici delle piante.
Sono passato poi alla preparazione del vaso, se qualcuno ha letto l'articolo sulla preparazione del vaso avrà notato che ho cambiato le bacchette di bambu necessarie al fissaggio dei fili con bacchette in acciaio inossidabile, queste non daranno alcun problema di marcescenza.
Ho fissato nove "coppie" di fili al vaso, un numero che mi sembrava sufficiente; ho commesso l'errore di non aggiungere una coppia di filo sui buchi di drenaggio, ciò si sarebbe rivelato utile più avanti nel posizionamento (anche se il problema è stato superato facilmente).
Col vaso pronto ho disposto uno strato di drenaggio composto da pomice di medio/grossa granulometria e mi sono indirizzato alla preparazione del substrato.
Ho deciso per una composizione molto varia, quindi con una base consistente di pomice medio/fine, con aggiunta di parti di akadama, kanuma, kiryu, e lapillo. Su consiglio del Maestro Gaetano Settembrini ho aggiunto una parte di terriccio universale per aiutare a mantenere un certo grado di umidità data la scarsa quantità di radici. nel Substrato ho aggiunto anche qualche scaglia di carbone vegetale che favorisce lo stabilizzarsi del ph del terreno.
Finito ciò è partito il posizionamento. Gaetano dopo aver osservato tutte le piante e provato qualche incastro ha optato per un primo gruppo di 5 piante sulla sinistra e un secondo gruppo più compatto di 5 piante sulla parte destra del vaso. aggiungendo poi un terzetto all'estrema sinistra e posizionando l'ultima pianta singola quasi in mezzo alla composizione. Ad ogni passaggio mi spiegava come disporle e legarle, come lasciare intravedere lo spazio e dare la sensazione di profondità.
Il passaggio successivo è davvero necessario eseguirlo con cura, si tratta di mettere il substrato e farlo penetrare bene negli anfratti tra una piantina e l'altra, non avendo timore di premere e riempire ogni minimo buco. Questo oltre a dare stabilità alle piante aiuterà le radici a riprendersi.
Ho poi messo il muschio sulle zone più esposte delle radici (e col tempo lo posizionerò sul resto della superficie).
Per ora le piante non sono state ulteriormente potate, ora hanno bisogno di almeno un paio di anni per stabilizzarsi e riprendersi dopo un grosso trauma (ripeto alcune hanno davvero poche radici), poi si potrà procedere con le lavorazioni classiche.
Ora il boschetto è in una zona del giardino dove prende sole nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. 
Adesso è il momento che le piante facciano il loro e diano il massimo per riprendersi.

So the big day has come.
Working day started real soon at the Bonsai Do Groane, first thing I lightly cleaned up all the plants, cutting away low branches, double ones and pruning back the longest ones.
Then it started the longest part of the job, the cleaning of the roots.
Since the plants arrives from a garden center the roots were a mess and for some of the plants I had some issues, A couple of them has only a small amount of roots still on. Had to cut the taproot on the larger but i can't do it properly because i would cut everything.
Since this moment I vaporized the roots once in a while the avoid dryness.
I prepared the pot whereupon, if someone had read the article about the pot could have notice that I changed the bamboo stick with these new stainless steel one which will avoid rottenness.
I placed nine couple of wires to fix the trees, but i committed the error of not placing wire also on the draining holes (problem that we solved easily later).
I placed a draining medium/large pumice layer and then I prepared the substrate. I do a mix with a base of medium/small pumice with the add of akadama, kanuma, kiryu, lapill. On a Master Gaetano Settembrini I put in the mix some soil tho increasing the humidity of the substrate to help the roots.
I also add some small pieces of coal, they help to stabilize the soil ph.
So it started the positioning. Gaetano observed the trees and how they fit togheter, then he choose to put a 5 large trees group on the left side, a smaller 5 trees group on the right side of the pot, the a trio on the rear left side. Last one a single about near the center in the back of the pot.
In every passage Gaetano explain to us how to arrange and tie them. How to gave the sense of depth and space.
Putting the substrate in the pot isn't an easygoing operation. The soil must be put very precisly into the roots, the stability of the forest and the roots health depend on it.
I put the musk onto the roots exposed areas, I will place it good on the whole substrate later.
I didn't do anything more. No trimming wiring or cuttin, now the forest will have a long period of relax, at least a couple of years.
I stored the forest in the garden, sun light it in the morning and during the late afternoon.
Now it's all up to the plants.














Forest fourth (little) step

Published by Matteo Ceriani under , on 18:55

Giusto un piccolo aggiornamento.
Ho cercato e trovato un po' di muschio in giardino, l'ho raccolto e vaporizzato così sarà pronto da mettere sul terreno del boschetto per mantenere le radici umide. 
Come vedete è ancora da pulire.

Just a little update. Found some musk in the garden today, I've picked it up and vaporize it so it will be ready to be placed  on the soil.
It will help the plants providing humidity.
It has to be clean yet.





Weeping willows dry leaves

Published by Matteo Ceriani under , , on 18:51
Ieri stavo osservando le piante e ho notato che le foglioline dei salici si sono seccate. 
È un fatto decisamente curioso anche perché si era già presentato lo scorso anno. Le piante sembrano in buona forma però stranamente soffrono di questo problema.
Sapendo che il salice ama l'acqua sto facendo un tentativo mettendo un sottovaso al vaso così da lasciare sempre un pochino di acqua disponibile (non lo farei con altre essenze ma col salice credo non ci siano problemi di marciume).
Terrò monitorata la situazione

Was observing my plants and I noticed that some of the leaves of the weeping willows leaves are dryied.
Curious fact is that it has happened also last year. The plants are apparently in good health but the leaves not.
Since is known that the weeping willows loves water I put a saucer under the pot to provide a major amount of water to the plants. (I wont do it with other species due to the rotten roots risk, but with this essence I don't think I'll have problems).
However I will keep an eye on.







Forest third step

Published by Matteo Ceriani under , on 12:26

Vi mostro ora il vaso. Con il maestro Gaetano Settembrini abbiamo valutato una dimensione che potesse essere adatta e sono andato alla ricerca.
Ho trovato questo modello molto semplice, forse un pochino troppo massiccio negli spessori ma che, come primo vaso, penso possa essere più che degno.
Ho preferito evitare vasi colorati dovendovi porre delle conifere.
Come potete vedere lo sto preparando per domenica così da arrivare già preparato. Non ho ancora ultimato i fissaggi delle retine e aspetto a mettere i fili per le legature in base alla collocazione delle piante.
Ho visto questo metodo di utilizzare i bastoncini di bambu on line e credo possa essere molto funzionale.

As I talked to Master Gaetano Settembrini about the forest project he gave me some hint about the characteristics of the pot. So when I went for shopping I found this one that looks fine to me.
Maybe is a little thick but as a firts time pot it should be good. I choose a uncolored one because it look better with  
conifers.
I started to prepare it. Using a technique saw on line I wired two bamboo sticks to the draining holes so I can easily put the fixing wires wherever I need to, I think it can be a very functional job. Now I only have to finish with the nets and the pot will be ready.





Forest second step

Published by Matteo Ceriani under , on 13:36

Eseguire una lavorazione del genere in questo periodo comporta rischi come è ovvio. Le temperature sono alte di giorno e la presenza di vento possono essere fattori molto pericolosi per le piante appena trapiantate.
Come potete notare quasi tutte le piante hanno già gonfiato o aperto le gemme. Eravamo consapevoli di questa eventualità e perciò durante i lavore cerceremo di rinvasare evitando danni eccessivi alle radici. Ho anche individuato una zona del giardino che sembra avere buone caratteristiche per accogliere il boschetto.

Performing something like a creation of a bonsai forest in this period is far from advisable. Temperature increasing associated with windy days can be a terrible mix for a newly repotted bonsai.
Moreover most of the plants have already  developed buds.
We were aware of this eventualities but decide to try this work anyway paying  attention not to ruin the roots, and avoiding drying.
I also find a right place in the garden to store the forest, with a nice shadow during the hottest hour of the day.




Forest first step

Published by Matteo Ceriani under , on 20:35
Durante l'ultimo seminario tenuto al Bonsai Do Groane discutevo col Maestro Gaetano Settembrini riguardo a quello che avrei voluto fare durante il successivo incontro. Avevo portato con me un paio di piante di Picea Albertiana (pensavo di dargli una pulita negli avanzi di tempo) e parlandone è saltata fuori l'idea di preparare un boschetto.
Sapevo che al garden dove le avevo prese ne potevo trovare altre. Gaetano mi ha indicato che dimensioni sarebbero state adatte per il vaso e così nei giorni successivi mi sono mosso per recuperare tutto il materiale.
Le piante sono divise per dimensioni:
Ho trovato due esemplari di "grosse" dimensioni, due medie e qualche pianta piccola. Un bel bottino ad un prezzo molto accessibile. Potete notare le due che avevo portato al corso, una grande e una piccola perché avevamo cominciato ad abbassarle per verificare le dimensioni finali del vaso.

During our last Masterclass at the Bonsai Do Groane I was talking to Master Gaetano Settebrini about what I planned to do during the next session.
That time I took with me a couple of Picea Albertiana, I really didn't have nothing to do with them, just bought them in a garden center and took there.
So one thing lead to another and to make short  a long story we came up with the idea of the forest.
Since I knew that the shop has some more I run to took some more. 
Gaetano gave me some hints about the right pot and so during the next weeks i bought everything.
So now I have two "big" ones (can't find anymore), two mediums and some small ones. A good group at a reasonable price.
It's possible to recognize the two that I brought to the masterclass, are the cutted ones, cutting necessary to estimate the right dimension for the pot.







Going larger

Published by Matteo Ceriani under , , , on 13:19

Qualche settimana fa ho districato il vaso in cui tenevo questi piccoli acerini, e li ho piantati in piena terra in una porzione del mio orto. Li lascerò liberi di crescere per qualche anno potando di anno in anno per ottenere dei bei tronchi massicci e conici.
Oltre a questi acerini ci sono anche un platano e una liquidambar.
Sono proprio curioso di vedere a fine estate quanto saranno cresciute.

A couple of weeks ago I untangled these small maples and I put them into a portion of my vegetable garden. They will grow freely for some times and every year I will prune them to obtain a nice strong and conic trunk. I've also put in a liquidambar and a plane tree:
Really curious to see them in the end of the summer to see how much they're grown.








 

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