Bonsai quando posso

Idee, Bonsai e Prebonsai

Kumquat

Published by Matteo Ceriani under , , on 23:12
Ho rinvasato il mandarino cinese che era in vaso di coltivazione dopo la margottata.
C'è poca letteratura sugli agrumi bonsai, e scegliere il periodo giusto per i lavori non è sempre facile. Ho deciso di affrontare il rinvaso in questi giorni perché le piccole gemme sembrano pronte ad aprirsi.
Non ho esagerato con la potatura delle radici, ne ho rimosso circa un terzo.
Ho usato un substrato fine misto con anche un po' di kanuma. Ora la parte ardua sarà la costruzione della ramificazione fine.
Penso che la piantina e la specie stessa si adattino bene al tipo di vasetto.

I have repotted the air layered kumquat, which was in a cultivation pot since a couple of years.
There's a little literature about citrus in the bonsai world, so it's always a matter of personal feelings on when or how work on the plant.
Since the little bud are appearing I decided to go with the works.
I removed about on third of the roots, the substrate is fine and mixed with a little amount of kanuma in it.
Now I have to work on the ratification, not an easy task.
I think that the plant looks fine in this pot.





Un vaso per caso

Published by Matteo Ceriani under , , , on 12:50

Capitano anche casi fortunati alle volte, l'altro giorno ho deciso finalmente di rinvasare il frassino. Dopo la pulizia e il taglio delle radici ho cercato un vaso adatto dove porre la pianta.
Fortunatamente mi è capitato in mano questo vaso basso che avevo preso qualche mese fa senza una precisa destinazione d'uso.
Non è stato facile far stare tutta la pianta e il pane radicale in questo vaso, ma tutti gli altri avevano qualche problema a contenere le esuberanti radici.
Ho utilizzato un substrato misto di piccola granulometria, ho coperto per bene con lo sfagno la superficie poiché molte radichette sono proprio al di sotto dello strato superficiale.
Quello che questa pianta mi ha insegnato è di fare un'attenta valutazione delle gemme, rimuovendo tutte quelle non necessarie, come ad esempio questa che punta verso l'alto) perché la grande vigoria delle gettate di questa specie può facilmente deformare il disegno di un ramo se lasciata libera di svilupparsi. E' bene quindi perdere un po' di tempo nel cercare quelle gemme che potrebbero essere pericolose.

Sometimes luck is on your side and this is the case. I was repotting the ash tree the other day and I couldn't find a right pot for this plant.
Even though i cut some roots no pot that I though was right seems to contain the plant correctly, then I look at this low pot that I had bought some time ago without a specific reason. Incredibly the fraxinus seems to fit good in this on, I arranged the roots the best that I can in my little dimension mixed substrate. I covered with sphagnum to protect capillars. 
I learned from this plant that is very usefull to make an accurate check on the growing buds, in fact the power of the sprout can easily ruin the design of a branch. So it's a good thing to "waste" some time on checking and remove the unnecessary buds.











At least I've learned something

Published by Matteo Ceriani under , , , , on 09:11
Non sarebbe corretto riportare solo i lavori ben riusciti, quindi come già successo in passato mi trovo a raccontare un fallimento.
Qualche giorno fa avevo scritto che temevo che l'acero palmatum non fosse riuscito ad attecchire dopo la margotta.
Ieri ho tagliato qualche rametto per verificare la situazione ma ben presto mi sono accorto che la pianta era morta.
Ho rimosso la pianta dal vaso e la situazione era chiara. Le piccole radici della margotta non erano riuscite ad attecchire.
Sono molto amareggiato, questa pianta in particolare mi ricorda delle belle giornate di lavoro, sono riportate in questo post, il rinvaso in particolare fu il primo vero grosso lavoro mai fatto su una pianta ed ero molto contento del risultato. Con due amici ad aiutarmi ci volle comunque un intero pomeriggio.
Cos'è successo quindi a questa pianta?
Credo che io abbia commesso due errori, il secondo amplificato dal primo.
Grave errore è stato non lasciare mai la possibilità di riprender


a
e forza e vigoria alla pianta. Per quattro anni consecutivi ho sempre lavorato sulla pianta, non lasciando mai una stagione intera di libera crescita.
E poi, ho fatto una brutta margotta, vero che era molto scomoda, ma la qualità del mio lavoro non è stata sufficente. Ad esempio quantità di sfagno, muschio, materiale umido non era adatta alla crescita delle radici.
Con la pianta che aveva poche energie l'emissione di radici è stata minima.
Forse proteggendo la pianta per l'inverno e lasciando la margotta per un altro anno avrei ottenuto un risultato diverso.
Brutti errori, ora so quanto può diventare fondamentale la stagione di ripresa vegetativa.

It wouldn't be correct to report only the successful works. So, as I did sometimes in the past, I am here to write about a failure.
A few days ago I wrote about how I was worried for the health of the palmatum maple that were layered.
Yesterday I did a couple of cuttings only to find dry wood, I removed the plant from the pot to check the roots. Those few roots were rot, apparently the plant never caught on.
I'm so embitterd, this particular plant remind me about the first major work done on a plant in company of some friends that helped me out. The first repot took us an entire afternoon of work. That day is reported here.
So what happened?
I came to the conclusion that I made two mistakes on this plant, the second has been amplified by the first one.
First: I never let a full recovery season to this maple to regain power. For four straight years I work on it and the plant suffered for this.
Then I did a pretty bad air layering, indeed it was an uncomfortable but I did not do a good job, I'm sure I haven't applied a good quantity of wet material such as sphagnum.
Maybe with a stronger plant it could work, surely not the case. Other thing that I though is that I could protect the layer an leave it there for another year, who knows.
Bad errors, now I can understand the importance of the growing year.

Ther was nothing to do
A pic from the repotting day



Large Trident works

Published by Matteo Ceriani under , , , on 14:15

In questa settimana ho finalmente iniziato i lavori sul l'acero tridente. Per prima cosa ho eseguito una selezione dei rami, tenendo solo quelli che ritengo necessari. Purtroppo si nota la mancanza di un ramo sulla destra sopra il primo ma sono quasi certo che questa pianta caccerà copiosamente.
Sono passato poi alla rifinitura dei vecchi tagli, sono abbastanza soddisfatto, anche se la grossa cicatrice sul fronte avrà bisogno di essere riverificata,. Quella posteriore che arriva fino all'apice è stata ridotta e con la crescita dovrebbe migliorare. Ho trattato le cicatrici con un antifungineo.

At last I've started working on my Trident maple. First I cut all the useless branches keeping the right ones; on the right side something is missing but I'm sure that the plant will spread vigorously.
The I take care of the old cutting and scars, I work on them the best that I can and I'm pretty satisfied. The big front one and the back one at the top will need further cares but with the growing they should improve. I've applied some antifungal.






Qualche giorno dopo ho ripreso in mano la pianta per il rinvaso, l'idea è di mettere la terra in una grossa ciotola di coltivazione forata e porre tutto nell'orto.
Ho estratto la pianta dal vaso e cominciato la pulizia delle radici; anche utilizzando un grosso uncino e il getto d'acqua ci ho messo quasi un'ora e mezza.
Ho rimosso tutte le radici che si dipanavano da sotto la pianta e ho rimosso un paio di grossi monconi di radici.
Si può notare tutto quello che ho tagliato in queste foto.

A couple of days later I repot the plant. The idea was to put it in a cultivation pot and then place it in my vegetable garden.
I took off the tree and I started cleaning the roots. With the help of a large hook and water pression i washed all clean, but it took me almost an hour and half.
I removed all the roots that started under the plant and I cut a pair of big knobs.
In the pictures you can see everything I cut.











Una volta terminate le operazioni di pulizia delle radici ho posto la pianta in una grossa ciotola di coltivazione bucherellata (solo nella parte alta, è li che vogliamo si sviluppino le radici).
Ho scelto un substrato di pomice con una base drenante di ghiaia.
una volta fissata la pianta e riempito per bene il vaso ho preparato un buco nell'orto e ho messo a dimora il tutto. Ecco l'evoluzione della pianta in questi giorni.

Once the cleaning was done I put the plant into a large pinholed pot, I used a pumice substrate with a grain draining layer. Then I dig a hole in my vegetable garden and I placed there the plant.
Here's the evolution of this days pictures.









Biding my time

Published by Matteo Ceriani under , , on 01:27

Sto aspettando il weekend per poter rinvasare l'acero tridente grosso, dato che sarà un lavoro che mi porterà via un po' di tempo. 
Ho fatto qualche lavoretto nel frattempo. Ho sistemato e legato meglio uno degli aceri margottati (il tridente). Temo invece che il palmatum non abbia resistito allo stress.
Ho spostato alcune piantine di acero in vasi di coltivazioni ampi. Una Liquidambar di in anno presenta un nebari incredibilmente sviluppato e quindi l'ho messa immediatamente in piena terra per farla crescere. Purtroppo nella fretta non ho fatto foto.

I'm waiting the weekend to some major repot like the Trident maple. I just did some works meanwhile. Always talking about Trident maple, I've fixed better to the pot the one that I layered. I'm worried that the other layered maple, a palmatum, did not survive the winter.
I repot some small plant, included maples and Liquidambar in a cultivation pot. One of those Liquidambar had a super nebari, especially for a one y.o. plant, so I planted into the garden to grow strong. Unwisely I didn't take any photo.

Zelkova #4 and mulberry #3

Published by Matteo Ceriani under , , , on 19:08
Altre due nuove piante datemi da Christian sempre per i suoi problemi di spazio.
Un gelso appena rinvasato, capitozzato che è ora in sacco per spingere la produzione di gemme. La seconda è una zelkova che ho velocemente rinvasato e alla quale ho potato decisamente i rami dato che non ero soddisfatto del disegno. Quest'anno per entrambe libera crescita

Another couple of plants were given to me by Christian due to his space issues.
A mulberry that we repot and completely cut is now in a bag to exploit buds production.
Then a zelkova, wich I have quickly repot and cut back sinche I didn't like the design.
Free grow for both of them this year.







Yamadori

Published by Matteo Ceriani under , , on 22:12


Èstata una settimana molto piena, anche se ho dovuto lasciare da parte i bonsai per occuparmi di orto e giardino, nel weekend ho avuto la possibilità di arricchire la mia collezione bonsai.
Ho aiutato Christian con dei rinvasi sabato e lui mi ha dato due delle sue piante (le presenterò nel prossimo post) mentre domenica con lui e un altro amico siamo andati in cerca di piante da raccogliere.
Nella mia ricerca ho trovato questi quattro esemplari.
Il primo e più grosso è un carpino, nelle ultime foto vedete il suo apparato radicale che ho accuratamente lavato. La stranezza di questa pianta è che presenta due livelli di radici di grossa dimensione, quella superiore è adatta come nebari ma ho preferito non rimuovere la parte bassa di radici data l'importante riduzione del pane radicale già attuata.
La seconda pianta, quella con la cicatrice visibile, credo appartenga alla famiglia delle betullacee. Le lenti longitudinali sul tronco mi portano a pensare a ciò. Questa ha davvero pochissime radici, sarà certamente quella con più difficoltà.
Le altre due, forse un ciliegio selvatico, sono in realtà un'unica pianta che presentava due gruppi di radici ben distinte. Ho pensato quindi di ricavarne due piante diverse, una bassa con un paio di rametti all'insù e una più tradizionale.

It's been a full week, I've done some works in my garden and vegetable garden but I found some time to get new plants.
Saturday I helped Christian with some repot and he gave me two plants that I will present in another post.
Sunday with him an another friend we went for some nature collecting.
In my quest I found four plants, first one a large hornbeam, it has a good nebari but, as you can't see in the pictures, the roots are very large and on different layers so I had to leave on more roots than I want.
The second plant is the one with lower hopes, it has only one good root, i don't know exactly wich free it is but the bark looks to me as a betullacea.
Other twos (maybe some wild cherry) were in fact a single tree; this plant had two different root apparels so I decided to divide the plant: a lower one with a couple of branches and a more regular one.













Forsythia and Symphoricarpos

Published by Matteo Ceriani under , , on 23:46
Altri due rinvasi, poche note.
Il symphoricarpos è al suo primo rinvaso quindi ho ridotto molto il pane radicale. Le radici sembrano ben disposte. Il filo che tiene i due rami è di rame ma l'ho coperto per evitare segni.
Per la Forsythia speravo che le radici fossero più in alto e che avessero una disposizione migliore. La crescita dell'anno scorso è stata forte quindi ho tagliato molto.
Per entrambe ho preparato un substrato misto, come mio solito quest'anno.

Other two repots
Symphoricarpos at its first repot so I reduced the root ball as much as I can. Roots disposition looks fine. Wiring is made in plastic covered copper.
Forsythia has grown huge roots in one year only but the disposition is not good, they start lower than expected.
For both of them I used my classic substrate mix.






Taxus repot

Published by Matteo Ceriani under on 13:06
Dunque, rinvaso per il tasso. Lavoro abbastanza semplice nonostante la lunghezza iniziale delle radici.
Substrato composto da pomice, akadama, lapillo e kiryu.
Quest'anno toglierò ogni eventuale gemma partente dal tronco e lascerò sviluppare i rami liberamente, tenendo controllato il vigore dell'apice.

So I repot the taxus, despite the lenght of the roots it was an easy job.
Substrate is mare of pumice, akadama, lapillo and kiryu.
This year i will tear away every trunk bud and per the branche free to grow, I will only keep an eye on the apex strenght.




Harder than I thought

Published by Matteo Ceriani under , on 22:55

Quando ho preso in mano questa Spirea per il rinvaso ho pensato  che sarebbe stato un lavoro veloce.
Quale non è stata la mia sorpresa trovando un pane radicale, incredibile, intricatissimo, le radici avevano completamente riempito gli spazi.
Ho dovuto letteralmente segare il blocco, passando poi ad un lavaggio quasi completo delle radici.
Ho scelto un substrato misto di pomice, akadama e kanuma.
Il muschio è abbondante per salvaguardare le radici superficiali che sono molto numerose.

Ad I was approaching this Spireae for a repotting I would't expect to find this intricate twisted riddle of roots, all the pot volume was completely filled.
I had to literally saw the root ball and wash it clean. The substrate is made of pumice, akadama and kanuma.
Since there were so many superficial roots I covered them with a lot of musk.







 

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